| 1 |
Autori Vari, Sociologie basique, Nathan,
Poitier 1990 |
| 2 |
C. de Portzamparc, "Paris: pourquoi
parler d'age III ?". in B. Fortier (dirigé par), Métamorphoses parisiennes,
Mardaga, Paris 1996 |
| 3 |
R.Brunet e altri, Les mots de la
géographie, Reclus - La documentation française, Paris 1992, le voci agglomeration,
conurbation; P. Merlin, F. Choay (dirigé par), Dictionnaire de l'urbanisme et de
l'aménagement, Puf, Paris 1988, la voce agglomeration; R. Barocchi, Dizionario di
urbanistica, Angeli, Milano 1982, le voci agglomerato e conurbazione; A.G. Johnson, The
Blackwell Dictionary of Sociology, Blackwell, Cambridge, Mass. 1995, la voce megalopolis.
Sulle conurbazioni M. Torres, F. Morellato, "Le conurbazioni in Italia
1971-1991", Archivio di studi urbani e regionali n.54, 1995. Anticipiamo ipotesi che
circolano sul futuro: J.F. Lyotard, "La città del futuro", Intervista, Virus
n.1, 1994: "non possiamo più dimorare, nella zona, l'agglomerato che non è città
nè metropoli, possiamo solo passare, migrare". |
| 4 |
W. Gibson, Mona Lisa Overdrive (1988),
trad. it. Mondadori, Milano 1991 |
| 5 |
L. Gambi, "L'irrazionale continuità
del disegno geografico delle unità politico-amministrative", in L. Gambi, F.
Merloni, Amministrazioni pubbliche e territorio in Italia, il Mulino, Bologna 1995 |
| 6 |
Istat, Rapporto annuale 1994. La
situazione del Paese, Istat, Roma 1995, cap.3: Istat, I grandi comuni, Istat, Roma 1995,
serie di monografie. La contiguità è nozione ben più fisica della continuità, se si
segue la distinzione che ne fa G. Deleuze, Le pli, Minuit, Paris 1988, p. 28, e più
adatta al fenomeno che qui interessa. |
| 7 |
A. Musacchio, "Immagine del
Mediterraneo", in Credito Fondiario-Cresme, Mediterraneo. Città, territorio,
economie alle soglie del XXI secolo, vol.I, Cresme Roma 1995 f.c. |
| 8 |
UN Habitat, An Urbanizing World: Global
Report on Human Settlements 1996, Oxford University Press, Oxford 1996. Megacittà e
città mondiali sono una realtà: J.R. Short, The Urban Order, Blackwell, Cambridge, Mass.
1996. |
| 9 |
R.J. Johnston e altri
(edited by), The Dictionary of human geography, Blackwell, Oxford 1988; Collins Gem, Basic
Facts. Geography, Glascow 1983. |
| 10 |
Isidori Hispalensis
episcopi Etymologiarum sive originum libri XX (9° secolo), Oxford University Press,
Oxford 1911, rist. 1991, tomo II libro XV. |
| 11 |
G. Miglio e altri, Amicus
(inimicus) hostis, Giuffrè, Milano 1992. La naturale e limitata socievolezza
dell'assemblarsi non è in contrasto con una onnipresente segmentazione di ogni forma
sociale organizzata della quale parlano G. Deleuze, F. Guattari, Mille plateaux, Minuit,
Paris 1980 p.254 sgg. Nell'aggregazione funzionano poi pratiche molecolari, flussi, e
intrecci di codici diversi, evidenti nella fluidità delle organizzazione territoriali
reali. I sociologi preferiscono vedere l'aggregazione semplicemente come un insieme di
persone fisicamente vicine, diversa da un gruppo sociale: A.J. Johnson, op. cit., voce
aggregate. |
| 12 |
D. Pumain, "Le
peuplement", in A. Bailly, R. Ferras, D. Pumain (direction de), Encyclopédie de
Géographie, Economica, Paris 1995, 2a ed. In occidente - ma forse non solo - il senso
della città ha come elemento permanente "il senso di possibilità, di incontro, di
movimento": R. Williams, The Country and the City (1973), Hogart Press, London 1993.
V. anche M. Sernini, La città disfatta, Angeli, Milano 1988, 3a ed. 1994. Modelli
matematici tentano di simulare il fenomeno fisico della aggregazione: A. Dauphiné,
"Modèles physiques et géographie", nella Encyclopédie appena citata. Ma non
è sicura ( salvi i vincoli geo-morfologici) la rispondenza della formazione delle città
a un qualunque fatto fisico governato da leggi interne solo fisiche, dovendosi considerare
storia e motivazioni dei comportamenti delle popolazioni. I tempi della città sono
diversi da quelli economici e sociali: B. Lepetit, "Une hermeneutique urbaine
est-elle possible?", in B. Lepetit, D. Pumain (coord.), Temporalités Urbaines,
Anthropos-Economica, Paris 1993. Non escluderei piuttosto una specie di sapienza iscritta
più che nella fisica urbana nel genere umano, visibile per es. negli andamenti delle
nascite in relazione alle condizioni economiche, o belliche, o di benessere. Anche se
l'umanità si sta accorgendo di taluni eccessi dell'agglomerarsi in vaste dimensioni e/o
in alte densità, è difficile trovare alternative funzionanti, e comunque visti i
presentimenti che portavano all'antiurbanesimo sia i vecchi utopisti sia gli urbanisti di
cent'anni fa va detto che i tempi del ceto intellettuale e quelli del sentire
generalizzato delle popolazioni sono assai differenti. |
| 13 |
J. Martin, The Wired
Society, Prentice Hall, Englewood Cliffs 1978; v. i richiami in M. Sernini, "La
telematica e le 'città virtuali' ", SE. Scienza esperienza novembre 1983, ristamp.
in P. Manacorda (a cura di), La memoria del futuro, La Nuova Italia Scientifica, Roma
1986. V. anche riccamente J. Gottmann, La città invincibile, Angeli, Milano 1986. |
| 14 |
A.Giddens, La
costituzione della società (1984), Comunità, Milano 1990, che interessa non per la
teoria della strutturazione quanto per i richiami a Merleau-Ponty. |
| 15 |
G. Martinotti, Metropoli,
il Mulino, Bologna 1993. |
| 16 |
E. Durkheim, La divisione
del lavoro sociale (1893-1902), Comunità, Milano 1977. |
| 17 |
R. Sennett, Flesh and
Stone. The Body and the City in Western Civilization, Faber and Faber, London 1994: lavoro
progettato con Foucault, il quale però negli ultimi tempi aveva attenuato la propria
"paranoia" sui temi del controllo (p.26). |
| 18 |
P. Bourdieu, "Effets
de lieu", in P. Bourdieu (dirigé par), La misère du monde, Seuil, Paris 1993;
eccede forse in semiotica A.Lévy, "Pour une socio-sémiotique de l'espace", in
S. Ostrowetsky ed., Sociologues en ville, L'Harmattan, Paris 1996; M. Roncayolo, Les
grammaires d'une ville, Ecole des hautes études en sciences sociales, Paris 1996. Sul
tema del centro anche M. Sernini, "La città smorta e il tenente Colombo",
Archivio di studi urbani e regionali n.35, 1989. Riassuntivamente sulla sociologia urbana
L. Gallino, Dizionario di sociologia, Tea-Utet, Milano 1993, le voci città,
urbanizzazione; Collins dictionary of sociology, HarperCollins, Glascow 1991, le voci
urbanization, urban sociology. Su vecchie ragioni di conflitto urbano L. Martines (edited
by), Violence and Civil Disorder in Italian Cities 1200-1500, University of California
Press, Berkeley 1972. Su alcuni temi di recente conflitto M. Canevacci e altri (a cura
di), Culture del conflitto, Costa & Nolan, Genova 1995; A.Petrillo,
"L'insicurezza urbana in America", aut aut n. 275, 1996. |
| 19 |
T.P. Wiseman, Remus. A
roman myth, Cambridge University Press, Cambridge 1995; M. Serres, Rome. Le livre des
fondations, Grasset, Paris 1983; G. Carillo, "La sanzione delle mura. Sulla
genealogia della Città nel lessico giuridico di Vico", Paradosso n.1, 1996; W. C.
Runciman, "Vouée à l'extinction: la polis, impasse évolutionniste", in O.
Murray, S. Price (direc.), La cité grecque d'Homère à Alexandre, La découverte, Paris
1992 Su cittadino/nemico v. G. Miglio, op. cit. In luogo del mito di fondazione si
preferisce vedere, per le città greche di epoca protostorica, un processo regionale di
aggregazione tra piccolissime comunità: F. de Polignac, La naissance de la cité grecque,
La découverte, Paris 1995. |
| 20 |
E. Canetti, Massa e
potere (1960), Adelphi, Milano 1981, pp. 24-26. Differente da quella di Canetti e più
molecolare e fluida è la massa di G. Deleuze, F. Guattari, op. cit., p.260 (gli stessi
parlano poi, per l'avvenire, di popolo-massa: G. Deleuze, F. Guattari, Qu'est-ce que la
philosophie?, Minuit, Paris 1991, p.104 e 206). Forse anche per questi tipi di massa, e
per quella che si chiama moltitudine (autoorganizzantesi anche su reti a maglie larghe e
nodi locali purchè fortemente infrastrutturati e interconnessi) la città risulta
moltiplicatore di energie. |
| 21 |
A. Honneth, The Struggle
for Recognition. The Moral Grammar of Social Conflicts, Polity Press, Cambridge 1995;
sulla cittadinanza alcuni appunti in M. Sernini, Terre sconfinate, Angeli, Milano 1996.. |
| 22 |
R. Barocchi, Dizionario,
cit.; D. Borri, Lessico urbanistico, Dedalo, Bari 1985. |
| 23 |
M. Sernini,
"L'amministrazione urbanistica come forma di controllo sociale", Amministrare n.
4, 1975, poi nella 3a ed. de Il governo del territorio, Angeli, Milano 1979; P. Self,
"Urban Planning", in A. Kuper, J. Kuper (edited by), The Social Science
Encyclopedia, Routledge, London 1985 .La tecnologia rende possibile il vecchio sogno
dispersivo degli urbanisti, come auspicava Giovannoni negli anni '30. Ma oggi il governo
Usa consiglia un "riorientamento" delle vecchie politiche dispersive: The
President's Council on Sustainable Development, Sustainable America. A new consensus for
prosperity, opportunity, and healthy environment for the future, U.S. Government Printing
Office, Washington, febbraio 1996, p.99. |
| 24 |
T. Angotti, Metropolis
2000, Routledge, New York 1993. |
| 25 |
M. Sernini, "Tempi
delle poetiche spaziali, tempi del sociale quotidiano, ecc.", Archivio di studi
urbani e regionali n.46, 1993; "Nominare metropoli, immaginare cyburbia, nella città
consistente", Territorio n.17,1994. |
| 26 |
M. Augé, Non-lieux,
Seuil, Paris 1992. |
| 27 |
G. Deleuze,
L'image-mouvement, Minuit, Paris 1983, rist. 1991, pp.155-72. Il tema è ricordato anche
da C. Boyer, Cybercities, Princeton Architectural Press, New York 1996, p. 170. |
| 28 |
J.C. Ballard, Crash
(1973), R.C.S., Milano 1996 |
| 29 |
Così N. Thrift, Spatial
Formations, Sage, London 1996 |
| 30 |
Rapport de la Commission
Gulbenkian (pres. I. Wallerstein), Ouvrir les sciences sociales, Descartes & Cie,
Paris 1996; J. Bohman, New Philosophy of Social Sciences, Polity Press, Cambridge 1994. Un
saggio delle contese attuali: S. Weinberg, "Sokal's Hoax", The New York Review
of Books, 8/8/1996. |
| 31 |
N. Thrift, op. cit., il
cap.7 "Inhuman Geographies: Landscapes of Speed, Light and Power" |
| 32 |
Così G. Morra, Il quarto
uomo, Armando Armando, Roma 1996. E' la modernità già in crisi con Nietzsche a fine
secolo scorso. |
| 33 |
Secondo E. Grosz,
"Architecture from the Outside", in C.C. Davidson (edited by), Anyplace, MIT
Press, Cambridge, 1995, anche se il rilievo riguarda principalmente gli emuli di Derrida. |
| 34 |
Che è invece quanto fa
B. Tschumi, Event-cities, MIT, Cambridge 1995, pp.13 e 223, anche se è apprezzabile che
riproponga il contesto urbano. |
| 35 |
G. Deleuze, F. Guattari,
Qu'est-ce que la philosophie?, cit. p.186 |
| 36 |
G. Deleuze, Nietzsche
(1965), Puf, Paris, 10 ed. 1995. |
| 37 |
G. Deleuze, F. Guattari,
Qu'est-ce que la philosophie?, cit., p.50 |
| 38 |
G. Deleuze,
L'immagine-tempo (1985), Ubulibri, Milano 1993,p. 161 Sul carattere ontologico e non solo
formale di un regime conoscitivo F. Farinelli, "L'arte della geografia",
Rectoverso n.5, 1996. |
| 39 |
M. Menser,
"Becoming-Heterarch. On Technocultural Theory, Minor Science, and the Production of
Space", in S. Aronowitz e altri (a cura di), Technoscience and cyberculture,
Routledge, New York 1996. |
| 40 |
G. Deleuze, F. Guattari,
op. ult, cit., p.103. |
| 41 |
ivi, p.76. |
| 42 |
B. Préel,
"L'après-ville", in T. Paquot (direct.), Le monde des villes, Complexe, 1996 |
| 43 |
A. Frongia, Casalgrande
1995, Mostra fotografica, Comune di Casalgrande (Reggio Emilia). V. anche le immagini che
accompagnano R. Koolhaas, "The Generic City . Guide, 1994" in O.M.A., R.
Koolhaas, B. Mau, S,M,L,XL, 010 Publishers, Rotterdam 1995, p.1238. |
| 44 |
Dalle trattazioni di
Lefebvre a quelle di Choay: una scorsa in O. Mongin, Vers la troisième ville?, Hachette,
Paris 1995. |
| 45 |
Entrambe le ipotesi
nell'assertivo R. Koolhaas, "Bigness, or the problem of Large. Manifesto 1994",
e "The Generic City . Guide, 1994" in O.M.A., R. Koolhaas, B. Mau, S,M,L,XL,
cit., p.494 e 1238 |
| 46 |
W, Gibson, Intervista
" The King of Cyber-punk", Interview, gennaio 1989. |
| 47 |
N. Thrift, op. cit.,
p.304-5. Critico verso le teorie postmoderne e "cybermistiche" della scomparsa
dell'architttura è R. Koolhaas, "Bigness", cit., p.507-8. Anche D. Harvey,
"Social Justice, Postmodernism and the City" (1992), in S. Fainstein, S.
Campbell, Readings in Urban Theory, Blackwell, Oxford 1996 |
| 48 |
C. Boyer, Cybercities,
cit., pp.138-175; v. anche le ironie nella guida alla "città generica" di R.
Koolhaas, citato, e D.R. Judd, "The Rise of the New Walled Cities", in H.
Liggett, D.C. Perry (edited by), Spatial Practices, Sage, Thousand Oaks 1995; ivi anche C.
Boyer, "The Great Frame-up: Fantastic Appearances in Contemporary Spatial
Politics". |
| 49 |
E.W. Soja, Thirdspace,
Blackwell, Cambridge 1996, p.314, che nell'esame della quotidianità preferisce H.
Lefebvre all'intimismo di M.de Certeau. Intelligenti notazioni sulla razionalità
dialogica "temperata" del pratico Lynch in V. Andriello, "Teoria normativa
e forme di razionalità", Critica della razionalità urbanistica n.1, 1994. |
| 50 |
E.W. Soja, op. cit.,
p.315 sgg.; V. anche M. d'Eramo, Il maiale e il grattacielo, Feltrinelli, Milano 1995. |
| 51 |
G. Deleuze, F. Guattari,
op. ult, cit., p.104; L. Sfez, Critique de la communication, Seuil, Paris 1988; Ph.
Breton, L'utopie de la communication, La Découverte, Paris 1995; O.H. Gandy, Jr.,
"Tracking the Audience: Personal Information and Privacy", in J. Downing e altri
(editor), Questioning the Media, Sage, Thousand Oaks 1995; P. Virilio, Cybermonde, la
politique du pire, Textuel, Paris 1996. |
| 52 |
J.F. Lyotard, L'
inhumain, Galilée, Paris 1988.Ancora anfibologie quando si considera lo sviluppo: sia il
tecnologico postmoderno che il postindustriale postmaterialistico attengono allo sviluppo,
con ottimistiche convergenze.. |
| 53 |
E.W. Soja, op. cit., p.2. |
| 54 |
C. Castoriadis, " La
'fin de la philosophie' ? ", in Le monde morcelé, Seuil, Paris 1990; criticano
Heidegger anche G. Deleuze, F. Guattari, op. ult, cit., p.104. |
| 55 |
E. Alliez, "De
l'impossibiité de la phénoménologie", Ministère des Affaires Etrangères,
Philosophie contemporaine en France, Paris 1994 |
| 56 |
G. Deleuze, F. Guattari,
op. ult, cit. |
| 57 |
M. Merleau-Ponty, Il
visibile e l'invisibile (1964), RCS, Milano 1994, pp.229, 277 e passim. |
| 58 |
M. Merleau-Ponty,
Fenomenologia della percezione (1945), il Saggiatore, Milano 1965. |
| 59 |
C. Castoriadis,
"L'état du sujet aujourd'hui", in op. cit., p.204-6. |
| 60 |
A.R. Damasio, Descartes'
Error. Emotion, Reason and the Human Brain, Picador, London 1995, cap.5. |
| 61 |
I. Altman, B. Rogoff,
" World Views in Psychology: Trait, Interactional, Organismic, and Transactional
Perspectives", e A. Baum, P. Paulus, "Crowding", entrambi in D. Stokols, I.
Altman (edited by), Handbook of Environmental Psychology, vol I, Wiley & Sons, New
York 1987. |
| 62 |
Non ha torto T. Paquot,
Vive la ville!, Arléa-Corlet, Condé-sur-Noireau 1994, p. 270: saperi e pratiche della
modificazione della città attuale non possono restare in attesa che la filosofia risolva
la questione dei rapporti spazio/tempo. |