Già, la fuga. Sogno. Pratica. Ammonimento.
Sogno e aspirazione di parte dell'umanità da sempre. Individuale o collettivo. Arcadia, Paradiso perduto, Grecia eroica pre-omerica, giardino dell'Eden, Città celeste, paradiso in terra, ritorno alla natura, terra promessa, comunismo primitivo, città giardino, urbanistica antiurbana. Fino all' isolamento paradisiaco nel cyberspazio (2) in collegamento virtuale col mondo. Fino al paradiso promesso dagli architetti del paesaggio con la loro rivista che si chiama Eden. Fino al giardinetto previsto dalle immobiliari delle villettopoli. Fino al "fate pure quel che volete, ma fuori dal mio giardino" dei cultori dell'isolamento nell'ambiente il più naturale possibile. Fino al rifugio nel passato, oggi così scusato, forse comprensibile (3), ma sempre così tortuosamente doloroso, magari fornito dalla Tv con pane e salame nel borgo toscano finto antico, tutti vestiti come l'Alighieri e così sia.

Pratica. Vendo tutto e mi ritiro. Il bottegaio va in pensione in Riviera. Il pensionato fa strenui tour dell'intero mondo. Il borghese intellettualizzato all'improvviso si sente nomade perpetuo. Il viaggiatore si estenua felice tra popoli e paesi esotici, dai tempi del grand tour (4) fino ai nostri anni 60. L'anacoreta. La clausura. A Padova di recente anche un anacoreta urbano, isolato nel bel mezzo della città come fosse nella grotta dell'Anatolia. Meno definitivamente, l'ascensione in montagna, archetipo del viaggio in sè, nostalgia per la verticalità pura, per l'evasione verso il luogo celeste (5). Oppure, simmetricamente - fuga e rifugio, simmetrici o identici, fuga verso un nuovo rifugio o ritorno al vecchio rifugio? - quando la fuga non è volontaria ma imposta dalle circostanze, la nostalgia, il dolore per il ritorno impossibile o ritardato, il ritorno alla casa del padre, la voglia del ritorno, il nostos . Pungeva gli Argonauti in giro tra il Mar Nero e il golfo della Sirte come oggi tormenta chi ricorda il locus, anche quando l'heimat o la casa lontana sono ormai poco più che l'immagine di uno spento simulacro.

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