(pubblicato in Se.Scienza esperienza, 1983, poi ripreso nel vol. a cura di P. Manacorda, La memoria del futuro, La Nuova Italia Scientifica, 1986).

L'entusiasmo dei venditori di personal computer, che prevede entro il 1985 in tutto il mondo 50 milioni di esemplari (Newsweek, 22 febbraio 1982), non potrà essere il solo metro di valutazione dell'innovazione tecnologica, come vorrebbe un rampante neofuturismo. Certo, è previsto per il futuro un "nuovo ordine" sociale, umanistico e postmaterialista (ma sulla portata della civiltà postmaterialista ci sono dubbi) (1), quando, almeno in teoria, "l'intero pianeta è in grado di vivere di legami istantanei" (2). Ma non si trascuri che "una tecnologia diventa ciò che la società ne fa" (3). In luogo di investimenti condotti a marce forzate, allora - osserva Minc - il ricorso a un mercato che a sua volta si modella sulla domanda sociale anche quando in parte la influenza, "addolcisce gli effetti della mutazione tecnologica", in un quadro di riferimento dove i regolatori sociali appaiono più validi del ricorso a inefficaci leggi dell'economia.
Tra il peso massiccio dell'azione di promozione da un lato, e dall'altro le esigenze sociali di adattamento graduale nel caso che l'innovazione tecnologica crei problemi (qui ci interessano quelli del rapporto tra società e spazio), l'azione politica complessiva, il "governo" della società - non voglio dire il piano - potrebbe giocare nell'accelerare come nel rallentare. Che è quanto, a proposito di territorio, preferiscono sostenere i geografi (4) che danno peso all'azione volontaria e al contesto sociale quando analizzano i fattori del cambiamento territoriale, anziché affidarsi a teorie naturalistiche di evoluzione dei fatti sociali (anche se i modelli odierni non fossero più di meccanica classica ma di fisica statistica); nella consapevolezza, suggerita da studiosi di storia delle scienze (5) e di autoorganizzazione (6), che probabilmente i fenomeni viventi, e ancor più quelli sociali, siano più complessi di qualunque fenomeno indagato dalla teoria dei fluidi.


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