| (Filosofie
dell'architettura filosofia della cittā ) pubblicato su Millepiani n. 7, 1996, che figura anche come volume: F. Guattari, Architettura della sparizione, architettura totale. Spaesamenti metropolitani, Mimesis, Milano 1996 1. Se lo spirito del tempo č digitale, la nuova Borsa di
Istanbul a forma di gigantesco computer č il monumento che ci vuole. E cosė, se l'anima
digitale fa i suoi traffici sulla piazza elettronica, possiamo liquidare la cittā,
attrezzare la nuova polis (?) con un bel telepalazzo (1). L'esplorazione filosofica sui possibili doveri dell'architettura
č ancor oggi importante (2). E sono
tutt'altro che esauriti i ragionamenti filosofici sulla cittā (3). Unire i due temi non vuol dire assecondare l'architetto nel
trattare la cittā come uno tra i tanti oggetti del suo progettare e dar forma; nč solo
chiarire che parlando di cittā, in storia e filosofia e nel senso comune, si ha riguardo
anche al suo disegno e alle sue architetture, la cittā di pietra insieme alla societā
urbana, l'urbs e la civitas. Architettura e cittā coinvolgono ragionamenti sulla
dimensione spaziale della societā e del potere. Vi č insoddisfazione (4) per la separazione dei due ambiti, e per le
soluzioni che, consegnandosi all'architettura, il novecento ha proposto per le cittā. |
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