1 M. Sernini, " Adattamenti della funzione di pianificazione territoriale: gli ambiti provinciali", Urbanistica n. 107, 1996; V. anche M. Sernini, contributo sul tema "L'istituzione della 'città metropolitana' nell'area milanese", Il nuovo governo locale n.3, 1996.
2 M. Sernini, "Il problema del governo delle aree metropolitane" (1982) , Quaderni regionali Formez n. 43, 1985; sui progetti dell'epoca M. Sernini, "La riforma del governo urbano", Archivio di studi urbani e regionali, 1982.
3 M. Sernini, " Fatti e principii innovativi nei processi di decisione riguardanti le aree metropolitane", Foro amministrativo e delle acque pubbliche, XLVIII, 6, 1972; M. Sernini, "Appunti sui processi di decisione in materia di trasporti nell'area metropolitana", Strade e traffico n. 163, 1967.
4 Il Governo di Toronto Metro era poi abbastanza semplice, tentando di amalgamare dal 1953 solo 13 municipalità. V. W. S. Fiser, "The Lesson of Toronto", in C. E. Elias, Jr., J. Gillies, S. Riemer, Metropolis: values in conflict, Wadsworth Publishing Co., Belmont 1967 (ma 1964). Dopo più di 40 anni la vitalità e il buon governo di Toronto Metro sembrano intatti: G. Piccinato, "Lettera da Toronto", Urbanistica n. 107, 1996.
5 E. Jones, London, in M. Dogan, J. D. Kasarda (edited by), The Metropolis Era, vol. 2, Mega-Cities, Sage, Newbury Park 1988, p. 117 e passim.
6 A. Norton, Governo e amministrazione delle aree metropolitane nelle democrazie occidentali, Quaderni ISAP-saggi n. 20, Giuffrè, Milano 1985 (ma 1983), cap. I.
7 P. Goldberger, " A Yankee Upstart Sprouts in London", International Herald Tribune, 29 /11/ 1989.
8 B. Edwards, London Docklands: Urban Design in a Age of Deregulation, Butterworth-Heinemann, Oxford 1992. A parte ritardi e delle insufficienze (per esempio: non si fa il trasporto pubblico fin quando non ci sono gli impiegati negli uffici, ma le ditte non trasferiscono gli impiegati se non c'è il trasporto) si riferisce alla mancata considerazione della "massa critica" oltre la quale un progetto così ambizioso può decollare S. S. Feinstein, The City Builders. Property, Politics & Planning in London and New York, Blackwell, Cambridge, Mass. 1994. Solo nel 1995 si danno segni di assestamento e di iniziale e parziale accettazione dell'operazione; probabilmente si tratta di un fenomeno collegato al generale recente rilancio del ruolo di Londra. Quanto alle architetture postmoderne, per le quali in genere vi era maggior favore negli anni '80 che non oggi, è stato autorevolmente affermato che la "Tatcher architecture" di Londra, che fa della città un insieme di diversità e contraddizioni vitali, esprime, proprio quando dà adito alla qualifica di "città-carnevale", l'essenza della postmodernità in architettura, con tutto il fertile serio apporto che per la società futura avrebbe la commistione di stile "alto", di stile "basso" e di "kitsch" ben accetto alla popolazione: C. Jencks, Post-Modern Triumphs in London, Academy Editions, London 1991. Da ultimo sembra che un nuovo interesse per modificare l'aspetto del cuore londinese, dopo la caduta degli entusiasmi per i Docks, rilanci la competizione tra i due maggiori architetti inglesi del momento: W. Hoge, "Duel in London: A Tale of Two Architects", International Herald Tribune, 1 novembre 1996.
9 H. V. Savitch, R. K. Vogel (edited by), Regional Politics. America in a Post-City Age, Sage, Thousand Oaks1996, l' introduzione: Regional Patterns in a Post-City Age.
10 ivi, p. 4
11 loc. ult. cit.
12 D. Rusk, Cities without suburbs, The Woodrow Wilson Center Press, Washington 1993, sec. ed. 1995.
13 R. G. Golledge, R. J. Stimson, Spatial behavior. A Geeographic Perspective, Guilford Press, New York 1997, § 4.2.4.:"Resurgence of Metropolitan Concentration in the 1980's".
14 La proposta, reperita in Internet nell'estate del 1997 nel sito del Deparment of the Environment, Transport and the Regions ( www.local.doe.gov.uk ), è pubblicata il 29 luglio 1997 come Green Paper con richiesta di commenti da inviare al Government Office for London fino al 24 ottobre '97, porta il titolo New Leadership for London. The Government's proposal for a Greater London Authority. A Consultation Paper, ed è accompagnata da 61 quesiti rivolti al pubblico.
15 La Stampa, 4 novembre 1997.
16 Sulle quali si comincia in alcuni paesi ad avanzare dubbi ed a sottolineare limiti. V. per es.P. Duran, J-C. Thoenig, "L'État et la gestion publique territoriale", Revue française de science politique, vol.46, n.4, agosto 1996; v. anche i rilievi in M. Sernini, "Adattamenti della funzione di pianificazione territoriale: gli ambiti provinciali", cit. Sulla governabilità urbana o capacità e possibilità di governo (governance) , intesa come "sistema di governo che articola e associa istituzioni politiche, attori sociali e organizzazioni private, in processi di elaborazione e di realizzazione di scelte collettive, capaci di provocare una adesione attiva dei cittadini" ( F. Ascher, Métapolis ou l'avenir des villes, Jacob, Paris 1995, p. 269), vedi P. Le Galès, "Du gouvernement des villes à la gouvernance urbaine", Revue française de science politique, vol. 45 n.1, febbraio 1995. Il tema si iscrive nella vera e propria mutazione dell'amministrazione e della politica degli ultimi decenni, su cui C. J. Fox, H. T. Miller, Postmodern Public Administration, Sage, Thousand Oaks 1995.
17 Così B. Badie, P. Birnbaum, Sociologie de l'État, Grasset, Paris 1982, p.171.
18 D. Balz, " 8 Million Londoners May Get a Real Mayor", International Herald Tribune, 23/10/1997.
19 Diretto è il riferimento al gruppo Local Agenda 21 quando si sollecita sui temi ambientali la più ampia collaborazione, compresa quella degli operatori di trasporto e degli utenti. Per approfondimenti sulle posizioni di Agenda 21: The Local Agenda 21 Planning Guide. An Introduction to Sustainable Development Planning, pubblicato dal Council for Local Environmental Initiatives e dallo International Development Research Centre, Toronto 1996.
20 "Renewed Britannia", special report di Time, 27 ottobre 1997; J. Lloyd, "The self-inventors", e V. Bogdanor, "Sceptred isle - or isles?", The Times Literary Supplement, 26 settembre 1997; W. Hoge, "Retooling Britain for the 21st Century: It's 'Cool Britannia' ", International Herald Tribune, 13 novembre 1997.
21 "London Rules", Newsweek, 4 novembre 1996; "La ruée vers Londres", Le Point, 14 dicembre 1996; "Gli gnomi di Milano traslocano nella City", Corriere della sera, 10 novembre 1997.
22 S. Sassen, The Global City: New York, London, Tokyo, Princeton University Press, Princeton 1991; United Nations Centre for Human Settlements (Habitat), An Urbanizing World. Global Report on Human Settlements 1996, Oxford University Press, Oxford 1996.
23 "L'area metropolitana nel progetto di riforma dell'ordinamento delle autonomie locali (ddl 1388)", Il nuovo governo locale, n. 2 1997, che riporta il testo della proposta e diversi autorevoli commenti.
24 Per gli Usa v. ad esempio N. R. Peirce, C. W. Johnson, J. S. Hall, Citystates: How urban America can prosper in a competitive world, Seven Locks, Washington 1993. Si tratta più che altro di una rilevanza degli stati americani dove vi sono città importanti, non di una vera rivendicazione per la città-stato. Anche i futurologi sembrano perplessi sul ritorno indietro che un modello di città-stato comporterebbe: v. sul punto M. Sernini, Terre sconfinate, Angeli, Milano 1996. Un esempio funzionante, quello di Singapore, suscita larghe perplessità dal punto di vista democratico: G. Bonazzi, Lettera da Singapore ovvero il Terzo Capitalismo, il Mulino Bologna 1996.
25 A. Bassolino, La repubblica delle città, Donzelli, Roma 1996.