| (pubblicato in Il nuovo
governo locale, n. 3, 1997) _____________________________________________ 1. Londra nella vicenda dei governi metropolitani. Nei ragionamenti sulle vicende dell'attuazione della legge 142 del 1990 in materia di Province e di aree metropolitane si è varie volte sottolineato come tra i motivi di depotenziamento dell'idea di governo metropolitano durante gli anni '80 vi era anche la scomparsa del "modello" della Grande Londra (1). Questo evento del 1986, come anche l' abolizione del governo metropolitano spagnolo, non faceva che aggiungersi alle molte cause - tra le quali l'arresto della crescita delle grandi città, la controurbanizzazione, l'invenzione di schemi di accordo tra enti pubblici territoriali di contro a modelli di nuove istituzioni - che già all'inizio di quel decennio facevano apparire superati i progetti di legge elaborati in materia pochi anni prima (2). Si trattava di progetti del tutto o prevalentemente incentrati sul tema del coordinamento dei servizi e delle eventuali forme di pianificazione territoriale nell'area metropolitana, tema che derivava dalle esigenze e dagli studi degli anni '60 (3), e che aveva visto come paradigma il caso di Toronto già dai primi anni '50 (4) . Nel caso londinese, non era stato difficile per gli studiosi accorgersi che il governo delle 32 circoscrizioni territoriali o boroughs e della City Corporation riunite nella Grande Londra aveva dato mostra di essere nella realtà poco attrezzato e poco efficace proprio nel settore chiave della pianificazione territoriale, e su problemi quali la disoccupazione, la casa, il traffico (5). Ma il processo di riforma intrapreso dal governo conservatore a metà degli anni '80 fu talmente sbrigativo da essere agevolmente giudicato come singolare (6), probabilmente costoso, e pericoloso. E' chiaro che alla base dell'abolizione dei governi metropolitani e quindi anche di quello londinese stavano soprattutto istanze di carattere squisitamente politico, desiderando il governo nazionale, almeno nel caso di Londra, non avere ombra da un potente governo locale, molto più che - secondo la motivazione ufficiale - demandare i poteri ai singoli boroughs, cioè alle circoscrizioni di livello inferiore. |
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