Occorre però estrema cautela nel dar spazio alle tesi di chi occupandosi di “ecologia del paesaggio”(2) mira a considerare paesaggio tutto l’ambiente o l’ecosistema circostante, e quindi a studiare ogni paesaggio come ambiente ecosistemico, in maniera quindi per così dire meno innocua di quanto facessero i geografi. Va però detto che questa versione ecologica del paesaggio non sembra ancora diffusa nel senso comune tanto da generare un legittimo slittamento semantico nella lettura della Costituzione, per cui debba cambiare completamente il senso corrente del termine paesaggio come riferito alla legge del 1939 sulle bellezze naturali. Inoltre, l’ambizione scientista di far rientrare nell’ ambito delle scienze naturali qualunque tema socio-culturale e storico, pur mitigata dal riconoscimento di quanto l’antropizzazione è stata utile per la eco-bio-diversità, e di quanto siano dunque importanti anche i paesaggi culturali ( si “scopre” insomma l’uomo come “costruttore e non distruttore di diversità”), continua a predicare la necessità di cambiamenti nel modello culturale contro i disastri portati dal “disturbo antropico” negli ultimi due secoli, e a sottolineare l’esistenza di fastidiosi “costrittori politici” che limitano le operazioni “scientifiche” di conservazione dei paesaggi culturali. Non siamo lontani quindi da quell’altra ambizione scientista di un pur autorevolissimo studioso dei comportamenti animali (3), a suo tempo criticata, che proclama di avere la ricetta scientifica per il buon ordine sociale umano, di solito da rintracciarsi nelle piccole comunità tradizionali (e dunque nella architettura e nell’urbanistica “vernacolari”, materie che da decenni hanno molti ma assai discussi seguaci, e qualche ritorno di moda).

Tuttavia rimane il problema di capire se l'aspetto estetico sia sempre al primo posto nel considerare il paesaggio Per la verità, non mancano in generale perplessità circa il fatto che tra i valori spirituali o etici abbia un valore predominante nell'universo, e quindi rispetto ai problemi sociali, l'estetica (4).


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