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(pubblicato in www.filosofia-ambientale.it nel mese di Ottobre 2003) Il mondo fisico esterno naturale e artificiale: tutela dell'esistente e governo delle trasformazioni. L'età del contemperamento dei valori, e gli aggregati urbani.
Osservazioni su ambiente, paesaggio, beni, urbanistica, suolo,
territorio, nella Costituzione.
1.Ambiente, ambientalismo e valori costituzionali
Il Anche tra chi si occupa oggi di pianificazione paesistica ed è sensibile ai temi ambientali, l'ambiente viene a volte considerato come una nozione generica; oppure la nozione di ecosistema viene bollata come troppo funzionalistica e della stessa specie del modello di sviluppo territoriale e sociale che si intenderebbe modificare. Intento pianificatorio per il quale meglio servirebbe - pensano tra gli utopisti coloro che sono affezionati alla storia e alle tradizioni del "luogo" tanto da non accorgersi di quanto oggi i vecchi luoghi, tranne i più appartati, siano mutati per composizione sociale, qualitativa e quantitativa - il ricorso a concetti antropologici relativi alla tradizione culturale di una certa società locale(1). Del pari, probabilmente imprecisa anche se e quando possa sembrare quasi onnicomprensiva è quella nozione in una parte dell'opinione pubblica. Pesa invece sulle considerazioni giuridiche e costituzionali l’apprezzamento che ne fa la Corte, nella Sentenza 210 del 1987, come di una nozione unitaria(2), un oggetto unitario di competenza statale. Tuttavia, anche chi oggi continua a considerare il "bene ambientale" come "un tutto inscindibile e poliedrico"(3), sa, proprio per questo, che essendo moltissime e disparate le norme che lo regolano, dato che non può essere ricondotto ad un unico bene di unica natura in quanto poliedrico, ed essendo impensabile una svelta semplificazione della normativa (esclusa infatti, per esempio, dalla Corte Costituzionale nella sentenza 173 del 1998 che mantiene la distinzione tra regime delle acque e smaltimento dei rifiuti), sarà necessario applicarvi dei contemperamenti con altre tutele altrettanto importanti. Inoltre, continua ad essere diffusa, e forse ancora prevalente rispetto alla considerazione unitaria che ne ha dato la Corte Costituzionale, l'opinione di chi vedeva, come il Giannini negli anni '70, nella nozione di ambiente una compresenza di tematiche e discipline distinte, una tripartizione di istituti giuridici distinti, la tutela delle bellezze paesistiche, gli inquinamenti, l'urbanistica(4). |
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