Si pensi all’affollamento di materie qualora si ragionasse sull'ipotesi che la tutela dell'ambiente (e/o il "diritto all'ambiente") riguardi sia la salute, già tutelata dall'art. 32, sia la specifica protezione di aria, acqua, suolo e sottosuolo dagli inquinamenti di ogni genere, sia la protezione dagli inquinamenti derivanti dai rifiuti, e il possibile trattamento dei rifiuti (ricordiamo già, in epoca non ambientalista, la legge 366 del 1941 per la quale la raccolta, il trasporto e lo smaltimento - inteso come utilizzazione o dispersione e distruzione previa cernita che eviti gli sprechi e incoraggi il recupero, dei rifiuti urbani dei centri di popolazione agglomerata, rifiuti che sono da asportarsi giornalmente - "assumono, nei riflessi dell'igiene, dell'economia e del decoro, carattere di interesse pubblico"), sia probabilmente la difesa del suolo compreso il divieto di costruzioni abusive disciplinato non tanto per motivi di bellezza del paesaggio quanto per la sicurezza contro il rischio di frane e crolli, e compresa la "bonifica" di luoghi abbandonati inquinati e disastrati, sia la conservazione o almeno l'uso parsimonioso delle risorse naturali non rinnovabili, sia, forse, una eventuale residua natura ambientalistica di ognuno dei beni ambientali che sono stati per così dire "ceduti" (dalle norme del 1984 e 1985 e dal Testo Unico del 1999) alla disciplina paesaggistica, sia, data la natura del termine ambiente, anche forse la tutela degli aspetti ecosistemici, se già non compresa nella tutela delle risorse naturali intese come tali, come puro e semplice patrimonio di risorse presenti nel territorio, e ove questa ultima tutela possa essere una cosa anche in parte diversa dalla tutela di equilibri ecosistemici. Se si volesse ragionare insieme del significato della tutela ambientale e della tutela dell'ecosistema come distinta dall'ambiente, ci troveremmo forse di fronte per così dire ad un "principio di sovrabbondanza". Rinforzato poi, o addirittura modificato in radice, se si volesse intendere per tutela dell'ambiente e dell'ecosistema un riconoscimento verso le radici ideali dei movimenti ecologisti degli ultimi cinquant' anni, e verso le loro matrici storiche conosciute da secoli, cioè una scelta a favore dell'ambientalismo nelle sue forme estreme più che solo una nuova consapevolezza rivolta alla protezione dell'ambiente da considerarsi tanto come conservazione dell'ambiente naturale quanto come salvaguardia di salubrità dell'ambiente complessivo dove si svolge la vita delle persone.


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