(pubblicato in  www.filosofia-ambientale.it nel mese di Novembre 2003)

Il mondo fisico esterno naturale e artificiale: tutela dell'esistente e governo delle trasformazioni. L'età del contemperamento dei valori, e gli aggregati urbani.

Osservazioni su ambiente,   paesaggio,  beni,  urbanistica,  suolo,   territorio,   nella Costituzione.

3.In tema di città e di tutela della complessità.


La variabile nascosta: l'aggregazione urbana

L'ipotesi che l'assetto del territorio possa essere considerato una voce della materia ambiente probabilmente dimentica - oppure omette - di considerare che l'organizzazione degli insediamenti sul territorio - per quanto questi effettivamente possano "dare nell'occhio" quando si guarda la superficie del territorio - non è soltanto una questione di salvaguardia di risorse naturali, o di paesaggio, o di equilibri ambientali, o di inquinamenti. La politica degli insediamenti non può riguardare soltanto la tutela ambientale; essa ragionevolmente riguarda - forse prima di tutto - il dove e il quanto dell'allocazione dei cittadini, delle loro residenze, attività economiche e sociali, mobilità, in una parola il fenomeno reale - per quanto sgradito a utopisti e geometri del territorio e cultori dei paesaggi naturali - della città e del complesso di città e aree metropolitane. Temi urbani peraltro che non possono essere affidati, come qualcuno fa, al solo studio del comportamento animale umano (etologia) o alla sola "ecologia urbana" che pretende studiare le nicchie sociali degli ambienti di quartiere.


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