Sul punto M. Sernini,
Milano. Una forma di città, Rubbettino, Soveria Mannelli, 1998,
introduzione.
2
The
Federation of Canadian Municipalities Reporting System, Second Report.
Quality of life in Canadian Communities, marzo 2001, in
Internet.
3
Elementi ricordati
per es. da G. Martinotti, Metropoli, il Mulino, Bologna, 1993, p. 17.
4
M. Sernini, Fatti e
principi innovativi nei processi di decisione riguardanti le aree
metropolitane, in "Foro Amministrativo", 1972, III, 679.
5
A. Barbera,
Commento all'art. 2 della Costituzione, in G. Branca (a cura di),
Commentario della Costituzione. Principi Fondamentali,
Zanichelli-Foro Italiano, Bologna-Roma, 1975.
6
N.
Crowe, Nature and the Idea of a Man-Made World. An Investigation into the
Evolutionary Roots of Form and Order in the built Environment, MIT
Press, 1997, p. 213 sgg.
7
V. il testo in E.
Palici di Suni Prat, F. Cassella, M. Comba (a cura di), Le Costituzioni
dei Paesi dell'Unione Europea, 2a ed., Cedam, Padova, 2001.
8
Il "documento di
Lipsia", Commissione Europea, Europa 2000 +, Ufficio delle
pubblicazioni ufficiali delle CE, Lussemburgo, 1995, e documenti successivi,
come la Bozza della Riunione dei Ministri dell'assetto del territorio degli
Stati membri dell'Unione Europea, Schema di sviluppo dello spazio europeo,
Noordwijk,1997 (in Internet) e i progetti sperimentali per varie regioni
transfrontaliere. Su temi territoriali europei l’intero fascicolo di
“Archivio di studi urbani e regionali” n. 66, 1999. Nella vicina Francia vi
è il timore –che potremmo estendere al caso italiano – che decentramento
regionale e vantaggi per le aree rurali facciano dimenticare l’importanza
delle grandi agglomerazioni urbane: Les grandes villes craigent d’être
les oubliées de la décentralisation, “Le monde”, 27/3/2003.
9
R.
H. Williams, European Union Spatial Policy and Planning, Chapman,
London, 1996.
10
M.
P. Smith, Transnational Urbanism. Locating Globalization, Blackwell,
Oxford, 2001.
11
D.
Gauzin-Müller, Sustainable architecture and urbanism. Concepts. Technologies. Exemples,
Birkhäuser, Basel, 2002.
12
M. Castells,
Galassia Internet, Feltrinelli, Milano, 2002, p. 223.
13
W.
Fulton, The Reluctant Metropolis, The Johns Hopkins University Press,
Baltimora, 2a ed., 2001.
14
R.
Sennett, Flexibilité sur la ville, in "Manière de voir" (bimestrale
de « Le Monde diplomatique ») n. 66, 2002, sul tema Le défi social. V. anche
J. Rykwert, The Seduction of Place. The City in the Twenty-first Century,
Pantheon Books, New York, 2000, p. 188: “la città, con tutti i suoi problemi
e per quanti attacchi subisca, resta imbattuta”. Sull’importanza
della civiltà urbana anche J. Ritter, La grande città, in J. Ritter,
Metafisica e politica, Marietti, Genova, 2° ed. 1997 (prima ediz.
1983; ediz. tedesca originale 1969).
15
Da ultimo, L. Gibello,
69 periferie in 19 paesi per progettisti under 40. Ritorno alla città
compatta e polifunzionale, in "Il Giornale dell'architettura", n. 4,
febbraio 2003. Progetti di densità anche in M. Carmona,
T. Heath, T. Oc, S. Tiesdell, Public Places – Urban Spaces. The
Dimensions of Urban Design, Architectural Press, Oxford, 2003
16
M. Sernini, Terre
sconfinate, Angeli, Milano, 1996; P. Guidicini, G. Pieretti (a cura di),
Città globale e città degli esclusi, Angeli, Milano, 1998; A.
Petrillo, La città perduta, Dedalo, Bari, 2000.
17
S. Moroni, Etica e
territorio, Angeli, Milano, 1997, Collana di Scienze del Territorio del
Politecnico di Milano; E. L. Glaeser, M. E. Khan, J. Rappaport, Why
Do the Poor Live in Cities?, discussion paper, Harvard Institute of
Economic Research n. 1891, aprile 2000, http://www.economics.harvard.edu/hier/2000list.
18
United Nations Centre for Human Settlements (Habitat), Cities in a
Globalizing World. Global Report on Human Settlements 2001,
Earthscan, London, 2001.
19
Proprio in materia di
difesa del suolo è stata giudicata come deleteria l'inerzia che si può
produrre nei rapporti tra Enti con l'attuale ordinamento delle conferenze di
servizi: C. De Bellis, Competenza amministrativa ed inerzia. Il paradigma
della 'difesa del suolo', Cacucci, Bari, 1993. Ne risulterebbe una
inerzia assai più politica delle tradizionali forme di inazione o inerzia
come parte della discrezionalità amministrativa, studiata per es. da F. La
Valle, Profili giuridici dell'inerzia amministrativa, in "Rivista
trimestrale di diritto pubblico", 1962. E data l’importanza della materia,
ciò non fa che rinforzare l’impressione che quella nuova forma di inerzia,
l’inazione, la ineffettività ( A. Bardusco, F. Pizzetti e altri,
L’effettività tra sistema delle fonti e controlli, Giuffrè, Milano,
1998, n. 1 dei “Quaderni dell’Effettività”) che si riscontra sempre dallo
scarto fra i programmi dell’amministrazione, la provvista finanziaria, e le
capacità reali di spendere e di controllare l’attuazione, e la
discrezionalità normale dell’amministrare abbiano, tutte insieme, una
conformazione piuttosto diversa da ciò che i cittadini si attendono come “buon
andamento” dell’amministrazione. Buon andamento ( difficile da definire,
ma fattore di natura non molto dissimile dall’altrettanto mal definibile e
tuttavia conosciuto modo di procedere “a regola d’arte” nei mestieri
artigianali, o dai riferimenti solo apparentemente vaghi che si volessero
fare ad un procedere secondo la “natura delle cose”) per il quale si
farà anche appello, come in altri rami del diritto e come per la
imparzialità, alla “ragionevolezza”, che in questo caso sarà la
ragionevolezza dell’azione amministrativa (P. M. Vipiana, Introduzione
allo studio del principio di ragionevolezza nel diritto pubblico, Cedam,
Padova, 1993, p. 140).
20
S. Moroni,
Urbanistica e regolazione. La dimensione normativa della pianificazione
territoriale, Angeli, Milano, 1999.