Appunti su alcuni temi di discussione a proposito di Progetti sulle PERIFERIE
febbraio 2002.

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Qualità della vita nella città.
L'accento andrebbe messo sulla considerazione che la qualità della vita urbana non può ritenersi limitata - come di solito invece si fa diffusamente, anche in contesti "colti", e abbondantemente e quotidianamente sui media e nei contesti politici e amministrativi locali e centrali - alla qualità (ecologica, sanitaria, paesaggistica) dell'ambiente naturale nei contesti urbani, e neppure alla qualità estetica del manufatto urbano, ma deve riguardare anche la qualità della vita sociale.
Quasi come contraltare di molte affermazioni esistenti che provengono per lo più dal campo ambientalista o da quello dei seguaci di impostazioni antiurbane di vario tipo, si potrà esaminare il Secondo Rapporto sulla Qualità delle vita nelle comunità canadesi, del marzo 2001, dove si usano otto set di indicatori (tra i quali per es. la misurazione delle risorse della popolazione, la misurazione della qualità delle abitazioni, le misurazioni del "community stress", e ancora, quelle sull'occupazione, e quelle sulla partecipazione), mentre, addirittura, il set di indicatori sulla qualità dell'ambiente naturale (giorni di smog, quantità dei rifiuti, qualità dell'acqua ecc.) non è stato ancora definitivamente sviluppato e testato, dopo l'inizio dei lavori nel 1999, e quindi figura come ancora provvisorio accanto agli otto set ormai consolidati.


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