E' noto che il mercato
cerca il profitto, quindi tenderà a non occuparsi di questioni che magari sono invece in
attesa ma che generano costi, dei quali di solito si occuperebbe la politica (se questa è
assente, è appunto un segno di crisi politica della società, mentre il rigoglio di forme
alternative di governance non è nè sempre visibile - senza per questo essere esaltabile
come underground - nè garantito, e non sempre sarà dotato dell'efficacia sperata). Del
dilemma sui profitti in materia di servizi pubblici molto si parlò a fine 800 e primi 900
in materia di ferrovie e di aziende municipalizzate. E quei temi paiono ancora non
tramontati, se si pensa all'insuccesso della privatizzazione ferroviaria in Gran Bretagna,
o alla necessità di interventi finanziari pubblici in Giappone o in Korea a salvataggio
di banche e di catene di distribuzione commerciale operanti in zone del paese dove le
risorse economiche degli abitanti sono limitate ( e a Berlino la città non ha neppure
più denari per i Musei).
Inoltre, distinguere tra i differenti scopi e i diferenti soggetti, potrebbe servire per
assegnare alle iniziative che si svolgono in vera supplenza o attesa dei compiti di
interesse pubblico quella qualificazione, così corrente nei resoconti giornalistici,
relativa alla società civile che fa da sè meglio delle istituzioni, o prima delle
istituzioni, o in supplenza alle istituzioni, mentre per altre iniziative il ricorso a
quella qualificazione ricorda più che altro qualche aspetto del lamentoso
assistenzialismo anni '70 dal quale i giovani di allora attendevano - come dalle loro
famiglie, del resto - ogni cosa, dagli spazi di ritrovo fino alle più costose
provvidenze, in base allo slogan della assenza dello Stato....
La società civile fa moltissime cose. Le iniziative economiche e sociali ci sono sempre
state, sono la vitalità della società e della città. Ma il "fai da te" in una
società sviluppata non riesce sempre a provvedere alle molte cose costosissime e
tecnologiche sulle quali funziona una grande città. Quando lo ha fatto (per es. i
trasporti urbani a Berlino nell'800) ha dato luogo poi a problemi di coordinamento e di
interconnessione che l'istituzione pubblica locale è stata chiamata a risolvere. |